Antonio Faeti

Antonio Faeti nasce a Bologna il 23 luglio 1939, nella famosa Via San Felice, ricordata da Dante nel “De Vulgaris Eloquentia”. Il Professore, bolognese di nascita ma santagatese di origine paterna, aveva prefigurato negli anni cinquanta una Rocca dalla quale uscivano, in cinque distinti dipinti frutto di altrettanti meravigliosi “sogni”, fate, maghi, cavalieri, che volavano fuori dalle vetuste mura e fluttuavano in un’area in cui diventavano i solitari protagonisti. I disegni di Faeti, divenuti introvabili reperti da collezione, mantengono sempre rinnovata la lezione che indica nella Rocca l’ineffabile destinazione dell’immaginario.

Nel 1959 Antonio Faeti entra nei ruoli della scuola elementare, nel 1975 assume l’incarico di pedagogia generale alla facoltà di magistero di Bologna.
Nel 1982 ricopre la cattedra di professore associato in storia della letteratura per l’infanzia, la prima in Italia con questa denominazione, dal 1990 la cattedra del professore rimane l'unica fino al 2000. Nello stesso anno Antonio Faeti diventa professore incaricato di “grammatiche della fantasia“ e di “storia del fumetto” presso l’Accademia di Belle Arti fino al 2008, quando inizia i corsi annuali di pedagogia della letteratura presso la fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.

. Da “Palomares” (1967) a “Bologna. I portici raccontano” (2010), pubblica più di 40 volumi. Nel 1974 con l’affettuoso aiuto dell’amico Italo Calvino, il professore cura, nella prestigiosa collana “I Millenni” dell’editore Einaudi, il volume “Emma Perodi. Fiabe Fantastiche. Le novelle della nonna”, scrivendo le cinquanta pagine dell’introduzione: “Il crepuscolo dell’orco pedagogico”.
Dal 1999 presiede la giuria del premio “Bologna ragazzi Award” alla fiera del libro per ragazzi di Bologna.

All’inizio degli anni ottanta scrive una canzone in cui si parla di un bambino che sogna castelli, fiabe, magia.
Da sempre svolge attività di pittore: la prima mostra a Bologna nel 1961, la più recente a Pesaro nel 2011. Nello stesso anno il comune di Bologna gli conferisce il premio “L’Archiginnasio d’oro”.

Tiziana Roversi

Tiziana Roversi è di Bologna. Segue l’editoria per ragazzi e l’illustrazione da tanti anni, fin dai tempi dell'Università, quando la cattedra di Storia della letteratura per l’infanzia era quella di Antonio Faeti. Poi, per mestiere, se ne è occupata in qualità di libraia (Giannino Stoppani libreria per ragazzi), micro editrice (Officina Blu), organizzatrice di mostre ed eventi (Bonaventura Associazione Culturale), gallerista (Galliera Blu), bibliotecaria (Salaborsa Bologna), curatrice editoriale. Tiziana Roversi è co-curatrice della collana "Sotto i portici" e co-autrice del libro Bologna in piazza. Una città in acquerelli e poesie. A partire dalla sua collezione storica e internazionale, ha dedicato tre pubblicazioni alla figura di Cappuccetto Rosso.